Browse By

Sahibzade Maggiori

Il martirio dei Sahibzade di Guru Gobind Singh Ji è un avvenimento molto raro da trovare nella storia ed è un racconto che gela il sangue. Da una parte mostra la faccia della crudeltà pura e dall’altra la tenacia dei Sahibzade e la loro totale fede in Dio. I due Sahibzade maggiori di Guru Gobind Singh ji si sacrificarono sul campo di battaglia, e i due piccoli furono sacrificati su ordine del perfido Subah Sarhand.

Sahibzada Ajit Singh, il più grande dei quattro figli di Guru Gobind Singh Ji, nacque a Paonta sahib l’11 febbraio 1687. L’anno seguente, Guru Gobind Singh Ji tornò con la famiglia ad Anandpur, dove Ajit Singh fu cresciuto secondo i principi Sikh. Egli ricevette insegnamenti di testi religiosi, filosofici e storici, e l’addestramento nel Gatka, nell’equitazione, nella scherma e nel tiro con l’arco.

Poco dopo la creazione del Khalsa, il 30 marzo 1699, egli ebbe la possibilità di applicare gli insegnamenti militari ricevuti. Un gruppo di Sikh provenienti da Pothohar, a nord-ovest del Panjab, fu aggredito e saccheggiato sulla strada dai Ranghar di Nuh, a breve distanza da Anandpur nelle vicinanze del fiume Satluj. Guru Gobind Singh Ji inviò Sahibzada Ajit Singh, che aveva soltanto dodici anni, per intervenire e difendere il sangat. Ajit Singh al comando di 100 soldati Sikh arrivò sul posto e punì i Ranghar e recuperò le proprietà saccheggiate. In seguito a questa missione, conclusa con successo, un compito molto più difficile gli fu affidato l’anno seguente, quando i Re di Shivalik, sostenuti dalle truppe imperiali Moghul, attaccarono Anandpur.Sahibzada Ajit Singh ricevette il compito di difendere la fortezza di Taragarh che era diventato il primo bersaglio dei nemici. Ajit Singh, assistito da Bhai Ude Singh, un soldato veterano, riuscì a respingere l’attacco. E anche nella battaglia di Nirmohgarh uscì vincitore dopo aver combattuto valorosamente. Un gruppo di devoti Sikh, provenienti dalla zona Darap, fu assalito da Gujjars e Ranghar e Sahibzada Ajit Singh condusse una nuova vittoriosa spedizione contro di loro.

La fortezza di Anandpur, dove presiedeva il Guru Ji con la propria famiglia e molti Sikh, fu attaccata e circondata dalle truppe dell’imperatore Aurangzeb. L’assedio durò molto a lungo, i nemici cercarono di assalire la roccaforte ma i Sikh riuscirono a difendersi con coraggio. Passarono diversi mesi e visto che le truppe imperiali avevano bloccato tutti i rifornimenti per la fortezza, presto i Sikh rimasero a corto di viveri e i corpi iniziarono a indebolirsi.

zpic61

Sahibzada Ajit Singh Ji

L’imperatore, stanco di aspettare la resa dei Sikh, escogitò un piano. Mandò una lettera alla fortezza nella quale scrisse che giurava sul corano che avrebbe lasciato uscire tutti quanti senza attaccare nessuno. Il Guru Ji sapeva della trappola, ma dopo le continue richieste da parte dei Sikh, stanchi di quella prigionia, decise di uscire dalla fortezza. Le parole del Guru Ji si avverarono presto, perché l’imperatore appena vide uscire i Sikh ordinò di attaccarli. Una battaglia sanguinosa ebbe luogo sulle rive del fiume Sarsa. Molti soldati Sikh furono uccisi e la famiglia di Guru Ji si disperse. Il Guru Ji con alcuni Sikh e Sahibzada Ajit Singh arrivò a Chamkor, dove prese luogo un’altra feroce battaglia nella quale i Sikh dovettero affrontare un immenso numero di soldati musulmani.

Qui Ajit Singh, appena diciottenne, mostrò la propria abilità nel destreggiare le armi e combatté in modo eroico e sconfisse gran parte dell’esercito finché non fu sopraffatto e raggiunse il martirio.

Sahibzada Jhujhar Singh, fratello minore di Ajit Singh, a soli quattordici anni, era in piedi vicino al Guru Ji e assisté alle gloriose gesta del fratello.

9850310_orig

Sahibzada Jhujhar Singh Ji

Nacque ad Anandpur il 27 settembre 1691 e come suo fratello maggiore studiò i testi religiosi e ricevette l’istruzione nel Gatka, equitazione e uso di armi e divenne un guerriero forte e senza paura. Durante la battaglia di Chamkor, gli atti di eroismo da parte del fratello, lo ispirarono ed egli desiderava ardentemente prendere parte della battaglia e ben presto il Guru Ji diede la propria autorizzazione al giovane Jhujhar Singh e lo aiutò ad armarsi e montare sul suo destriero preferito. Il coraggioso Jhujhar Singh si lanciò in guerra con un’audacia straordinaria e iniziò a fare strage dei nemici. Un’orda di nemici, rimasti stupiti alla vista della forza del giovane guerriero, lo attaccò assieme e riuscì ad avere la meglio sul Sahibzada Jhujhar Singh che lottando come un leone, alla fine raggiunse il fratello maggiore.

Leave a Reply

Or

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Close
SEGUICI SU:
Waheguru Ji Ki Khalsa Waheguru Ji Ki Fateh